- Albertino Cultura- Carlo Cattaneo
| Un'Interpretazione
del modello di aggregazione Federale di cattaneo esteso a tutto il mondo
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Come forse non tutti sanno, prima delle 5 giornate di Milan, Cattaneo sosteneva
l'idea di una Federazione della Lombardia con gli altri stati dell'Austria,
perche' il concetto di unita' d'Italia era per lui e per molti un'idea utopica,impossibile
da attuare: era molto più concreto parlare di federazione all'interno
dell'Impero Asburgico.
Cattaneo in seguito ebbe modo di modificare la propria idea, sostenendo una
federazione del lombardo veneto, a cui poi si sarebbero potuti aggregare anche
tutte le diverse nazioni italiane una volta che fossero pronte
per farlo. Non e' un mistero che Cattaneo sostenesse il primato della Lombardia
e del Veneto sia sul piano tecnico-scientifico sia su quello culturale.
Milano aveva conosciuto l'illuminismo, mentre il Piemonte era ancora legato
alle sottane dei preti, immerso nell'oscurantismo despotico di un sovrano che
divenne, in seguito alle 5 giornate, il peggior traditore del popolo
milanese, come sostenne Cattaneo. Cattaneo era stato un grande estimatore del modello federale elvetico, e non
ne faceva certo segreto.
La Svizzera non nacque come nazione, ma come aggregazione graduale di diversi
cantoni.
Gli svizzeri rappresentano la loro Confederazione con un'allegoria: una pianta
dai molti rami sul cui tronco ci sono i tre cantoni fondatori e sui cui rami
invece seguono via via tutti i simboli degli altri cantoni, fino a quelli di
recente aggregazione, che appaiono sulle fronde piu' elevate della pianta.
Cosi' come era avvenuto per i cantoni Elvetici, dove la Confederazione era partita
dal basso, cosi' Cattaneo voleva che succedesse in Italia. Prova ne e' l'aspra
critica contro il Piemonte e la sua occupazione della Lombardia (1).
Il re spogliò il popolo milanese delle sue armi e lo consegnò
allo straniero. Una terra che si era liberata da sola, dovette essere ceduta,
una volta che al popolo erano state tolte le armi con cui difendeva le proprie
liberta'. E' di Cattaneo la frase: militi tutti, soldato nessuno (2). Soldato
per Cattaneo era il mercenario che combatteva per un re e non per difendere
giustamente la propria terra e i propri averi. La Federazione italiana che propugnava Cattaneo si sarebbe allargata gradualmente
(3).
Tutte le nazioni italiane avrebbero potuto partecipare alla Federazione una
volta che fossero pronte per farlo, ovvero quando avessero raggiunto il livello
culturale del Lombardo Veneto.
E' molto interessante che Cattaneo non parli di parametri economici, ma solo
di parametri culturali, seppure lui si sia interessato molto a fondo di
statistica e di economia.
Si puo' pensare, a mio parere che per Cattaneo il raggiungimento di un
livello culturale adeguato è sinonimo anche di ricchezza materiale.
I parametri per aderire alla Federazione non sono solo culturali, quindi, ma
anche sociali:
Educazione = condizioni di vita migliori.
Ma non solo: un'educazione sana, quale la voleva Cattaneo, avrebbe portato
alla consapevolezza politica dell'individuo,
cioe' alla capacita' della persona di prendere le proprie decisioni
attraverso il lume della ragione.
Educazione = essere capace di ragionare = avere responsabilità di prendere
le proprie decisioni.
L'educazione insieme all'uso delle armi per difendere la propria liberta',
erano le condizioni essenziali per Cattaneo, affinche' l'individuo potesse
essere capace di partecipare alla vita politica. Ecco dove si vede l'illuminista Cattaneo, convinto che una volta individuato
l'obiettivo, la ragione indichi una sola strada per raggiungerlo, o per
dirla in una metafora: un gruppo di alpinisti puo' discutere
a lungo sulla strada da compiere per raggiungere la cima di una vetta, ma la
strada e' unica: o la si trova o non la si trova. La Federazione di Cattaneo e' uno stato aperto, che chiunque sia dotato di
ragione puo' raggiungere. La scienza per Cattaneo e' il vertice della
cultura occidentale, ma non solo:
la scienza trascende la cultura occidentale, perche' e' la cultura della ragione,
e quindi mondiale, verso cui tutti i popoli dovrebbero tendere. Solo l'occidente
ha saputo proporre la scienza, al contrario della China (riferimento che Cattaneo
spesso utilizza in contrapposizione con lo sviluppo del mondo occidentale federale:
l'America). E' naturale per Cattaneo che la scienza si leghi alla liberta' e
al federalismo, ed infatti molte volte le loda tutte assieme, come fossero
una nuova trinita' della ragione da contrapporre all'oscurantismo della
Chiesa e degli stati nazionali del tempo. La Federazione e' tale che si puo' allargare gradatamente a tutta Europa e
a tutto il mondo, volendo.
Non c'e' confine immutabile, non c'e' chiusura nazionalista: non c'e' nemmeno
il concetto di
nazionalismo.
Questo e' un argomento molto attuale, che solo pochi commentatori
del pensiero di Cattaneo sottolineano.
Cattaneo era l'unico pensatore del suo tempo cosi' avanti da capire che i
concetti di nazione sono fasulli, perche' strumento dei potenti per
acquisire maggior potere. Il potere per Cattaneo doveva essere il piu'
decentrato possibile: sparso, in modo che non ricadesse nelle mani di pochi,
nemmeno di un unico parlamento, che sarebbe potuto essere comperato
facilmente dai poteri forti del tempo. Il potere doveva stare il piu'
possibile nelle mani del popolo, e questo doveva difenderlo con le armi e
con l'istruzione (4).
Se la gente avesse capito Cattaneo, se il suo pensiero fosse stato maggiromente
diffuso in Europa, molto
difficilmente ci sarebbero state due guerre mondiali scatenate dal nazionalismo
piu' sfrenato. Cattaneo tra l'altro riguardo all'allargamento della Federazione, fa un
ragionamento molto saggio: i popoli che vogliono aderire alla Federazione devono
raggiungere per conto proprio i parametri culturali-sociali della nostra federazione
(5). E' necessario che avvenga cosi', altrimenti si ricade nel colonialismo
e nell'imposizione della nostra cultura a gente che non e' in grado di
recepirla. Per ritornare al nostro esempio della vetta: non tutti percorrono
lo stesso sentiero per avvicinarsi alla montagna da scalare, ma alla fine il
sentiero finale per arrivare alla vetta e' unico, perche' secondo il Cattaneo
esiste una sola ragione, dato che l'uomo per Cattaneo e' razionale. Oggi piu'che mai il pensiero di Cattaneo e' moderno e attuale. 1. Carlo Cattaneo, "Dell'Insurrezione di Milano 1848 e della successiva
guerra 2. "Nazione Armata" in Giuseppe Galasso (a cura di), ''Cattaneo -
Antologia degli scritti politici'', ed Il Mulino 3. ''Scritti su Milano e la Lombardia'' a cura di Ettore Mazzali,ed BUR Classici
4. Norberto Bobbio, "Carlo Cattaneo, Il Federalismo" 5. Carlo Cattaneo, "Il Diritto Federale", tratto dal Proemio al terzo
volume dell'Archivio triennale delle cose d'Italia, poi ristampato in Scritti
politici ed epistolario.
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