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Stemma
a quadrett bianch e ross
Quasi
sicuramente demolita nel 500, durante i lavori dellampliamento
spagnolo del Castello: probabile, ma non assodata, lesistenza
di due torri laterali e di due archi, sui quali sembra dovessero
campeggiare un tabernacolo con le statue della Madonna e di Sant'Ambrogio
inginocchiato a offrire il modello della città, ora nel
museo del Castello. Poiché un certo numero di queste immagini
si è potuto rintracciare, si è voluta affacciare
lipotesi che ogni porta, di massima fornita di due torri
e di due androni carrai venisse distinta con la statua della Madonna
e del Santo Titolare del sestiere corrispodente e che alle pusterle
competesse invece un solo passaggio carraio e una sola torre:
ad eccezione di quella di Sant'Ambrogio dove, per devozione particolare,
figurano due archi e quelle sculture che, durante il restauro
del 1938, poterono tornare felicemente al loro posto originario.
Sestiere
di Porta Comasina
distribuito nelle cinque contrade del Cordusio, del Rovello, dellOrso,
del Campo e dei Fiori.
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Le
Pusterle di Porta Cumana o Comasina
Pusterla
di Brera, detta anche di Algiso o del Guercio o di San
Marco, dal nome della chiesa vicina e poi, dopo i restauri operati
da Ludovico il Moro, anche Beatrice, dal nome della sua consorte.
Si apriva sul filo di quel viottolo che inaspettatamente angolato
poco prima dellincontro con la via Pontaccio
si apre, ancora oggi, a destra del pedone che vuol raggiungere
la via Solferino.
Pusterla
San Marcellino o di San Marco. Lapertura
della via Cernaia rimonta al 1865. Il Borgonuovo contrada
dei "Sciuri" e le vaste dietrostanti ortaglie
degli Umiliati di Brera, dovevano avere ben poche ragioni per
richiedere un passaggio sulle acque del Naviglio, attorno a questa
pusterla tanto declassata dalla presenza dei mulini e dei lavoreri
delle sciostre distese lungo le rive.
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