Stemma tutt ross

Assieme a quella della Porta Ticinese divideva l’importanza delle più interessanti opere difensive della città: le strade che vi confluivano dalla Bassa non erano soltanto le più importanti per la vita cittadina ma anche quelle del più probabile avvicinamento a disposizione dei tradizionali avversari. Nell’informe caseggiato residenziale elevato a sinistra dell’antica porta, sono murati i resti di una delle quattro torri originali, demolita nel 1793.

Sestiere di Porta Romana
distribuito nelle cinque contrade del Falcone, della Cicogna, del Fieno, del Brolo e delle Capre.


Le Pusterle di Porta Romana

Pusterla Sant'Eufemia, poi di Porta Ludovica (ad arcone unico, demolito nel 1827). La veste medievale non è ricostruibile, men che meno quella dovuta ai restauri del Moro, donde il nome. La pusterla, piuttosto artefatta dai nostri trisnonni, venne demolita ad istanza degli amministratori di Santa Maria presso San Celso coalizzati, contro il "deforme voltone" atiguo al Naviglio. Della distruzione approfittò l’ingegnere capo dei Servizi pubblici del tempo, certo Gianella, per ottenere il primo trasloco della colonna della Maddalena.

Pusterla della Chiusa o della Torre dell’Imperatore: probabilmente a un solo arco e con una sola torre, era dislocata al di là del Naviglio, verso la campagna. La torre elevata ricordava col suo nome quell’imperatore costantinopolitano che, in odio al Barbarossa, avrebbe finanziato parte della ricostruzione della cinta murata milanese.