SCIENTIFIC WEBPAGE

* Relazione scientifica sul pianeta Venere (1996) (Scientific Research about Venus planet)
* Qualche foto della Hale Bopp (Some photoes of the comet Hale Bopp)
* Eclissi di sole del 11 agosto 1999 (Sun eclipse on August, the 11th 1999)
* Contributo all'Analisi degli Spettri Ottici di Nuclei Galattici Attivi di tipo 1 a basso redshift (Tesi di Laurea triennale in Fisica, 2007)
L'intento di questa tesi Ŕ quello di studiare lo spettro ottico di un campione di Nuclei Galattici Attivi di Tipo 1 a basso redshift. In particolare si analizzano le righe di emissione di Balmer dell'Idrogeno confrontandole fra loro e con quelle di altri elementi presenti. Si tiene conto sia delle componenti strette sia di quelle larghe. Lo scopo Ŕ quello di cercare di sondare le regioni interne dei quasar attraverso misure indirette su quelle che si ipotizza possano essere le regioni circonvicine, in particolar modo quelle a bassa ionizzazione che emettono la componente larga della H\beta.
*Osservazioni spettrali di oggetti BL Lac nella banda ottica (Tesi di Laurea specialistica in Fisica, 2009)
Il lavoro che presentiamo in questa tesi Ŕ un contributo al programma di ricerca in corso (Sbarufatti et al., 2005a, Sbarufatti et al., 2006a, Sbarufatti et al., 2006b e Sbarufatti et al., 2009) per lo studio spettroscopico dei BL Lac in ottico. L'intensitÓ del continuo non termico del BL Lac Ŕ talmente intensificata dagli effetti relativistici da sovrastare il contributo delle altre componenti. A causa di questo i BL Lac hanno righe spettrali intrinseche assenti o molto deboli. Questo fatto impedisce alle volte di risalire alla distanza di questi oggetti attraverso la determinazione di un redshift cosmologico. L'individuazione della distanza Ŕ un fattore di fondamentale importanza per risalire all'energia del sistema ed ai processi fisici coinvolti. Il nostro obiettivo principale Ŕ quello di confermare la natura di BL Lac delle sorgenti osservate e di individuarne la distanza attraverso la misurazione del redshift cosmologico. In questa tesi ci siamo concentrati sullo spettro ottico dei BL Lac indagandone le righe di emissione e di assorbimento intrinseche e l'emissione del continuo degli spettri di 15 oggetti osservati con il Very Large Telescope. Per 11 sorgenti abbiamo confermato la natura di BL Lac, ed abbiamo determinato il redshift per 3 di loro attraverso deboli righe di emissione o di assorbimento (PKS 1057-79, z = 0.569; RBS 1752, z = 0.449; RBS 1915, z = 0.243). Nella direzione del BL Lac PKS 0823-223 abbiamo rivelato la presenza di un sistema assorbitore a z = 0.911. Per i rimanenti 8 BL Lac, causa la mancanza di righe spettrali intrinseche, abbiamo potuto determinare solamente un limite inferiore al redshift. Abbiamo poi riclassificato due sorgenti come FSRQ (PKS 1145-676, z = 0.210; TXS 2346+052, z = 0.419;) e come una stella della nostra galassia (PMNJ 1323-3652). Questi risultati sono stati recentemente pubblicati in Sbarufatti et al., 2009. Abbiamo poi studiato l'emissione del continuo sull'intero campione di 46 BL Lac del programma di ricerca in corso. L'indice spettrale ottico Ŕ stato misurato interpolando una legge di potenza sullo spettro. Nei casi in cui conosciamo il redshift Ŕ stato possibile 2 misurare l'indice spettrale ottico nel sistema di riferimento a riposo costruendo un modello del continuo dei BL Lac che tenga conto anche del flusso della galassia ospite. Utilizziamo una legge di potenza (descritta dall'indice spettrale ottico e dal flusso del nucleo a 5500 ┼ ) sommato allo spettro caratteristico di una galassia ospite ellittica gigante secondo la Kinney et al., 1996. Questo ha consentito la misura delle luminositÓ di 16 galassie ospiti. La distribuzione delle loro magnitudini assolute ha un valore medio di < MR >= +/-3.1▒ 0.9[mag], che concorda con quello pubblicato in Sbarufatti et al., 2005b di < MR >= +/-2.8 ▒ 0.5[mag]. Dallo studio della distribuzione degli indici spettrali ottici, abbiamo trovato che le classi di BL Lac HBL e LBL seguono due distribuzioni differenti, nel senso che gli HBL sono mediamente pi¨ blu rispetto agli LBL. Questo Ŕ un importante e nuovo risultato, dato che in letteratura la suddivisione tra queste due classi di BL Lac viene fatta sul rapporto tra flusso X e radio, oppure utilizzando la distribuzione dell'indice spettrale ottico-X. Ricavando il flusso X di 29 BL Lac del nostro campione dalla letteratura e usando il flusso ottico a 5500 A dei nostri spettri, abbiamo verificato, sebbene i dati non siano simultanei, che anche le distribuzioni dell'indice spettrale ottico-X di HBL e LBL sono differenti. Abbiamo studiato le proprietÓ medie dello spettro composito di 16 galassie ospiti attraverso la misura delle righe di assorbimento intrinseche. Abbiamo verificato la natura ellittica della galassia ospite media rapportando le larghezze equivalenti delle sue righe di assorbimento con quelle della galassia ellittica modello della Kinney et al., 1996. Infine abbiamo studiato lo spettro composito medio di 5 BL Lac in cui non fosse evidente la componente dovuta alla galassia ospite, e abbiamo identificato e misurato le righe di emissione e di assorbimento di questo spettro medio verificando che la loro EW Ŕ inferiore a 5 A .
*Angelo Veronesi's citations (from arXiv/astro-ph)
*ZBLLAC
*AstroPhysics Group AstroComo
* Meteo dei prossimi 15 giorni (immagini dal sito NOAA) (Weather fot 2 weeks - NOAA's images)

Como, where my university was
LINK
* Link Scientifici (Scientific Links)


NOTA
Lo sfondo del men¨ a fianco Ŕ la riproduzione dello spettro elettromagnetico in banda ottica della nostra stella: il Sole. Le righe scure che si vedono sono le quelle di assorbimento di Fraunhofer.